Diario di bordo del 16 marzo. Silenzio, cosa significa?

16/03/2020

 

Oggi è il 16 marzo, è lunedì. L’ultima volta che ho scritto era il 12 marzo. Era giovedì. Ero convinta che sarebbe stato facile tenere un diario. Qualcosa che potesse farmi compagnia e fare compagnia. Tutto il contrario... Mi piace scrivere, ma ora è più difficile, costa fatica, troppa fatica, perché non sto scrivendo semplicemente un contenuto, come spesso accade per lavoro, sto guardando dentro di me, sto cercando di comprendere appieno la realtà e non è affatto semplice. Quanto impegno e forza ci vuole. Un’infinità di emozioni, di pensieri, mi giravano nella testa, nella pancia, e aspettavano solo di essere espressi, ma erano troppi e non sapevo da dove partire, non trovavo le parole, quelle parole tanto giuste da essere perfette.

 

Così ho procrastinato, sono stata semplicemente a casa, sospesa, intrappolata tra la televisione e il fare solo l’indispensabile. Così sono trascorsi tre giorni. Giusto o sbagliato? Non saprei. Ma il bello della vita è che possiamo sempre ricominciare da capo.

 

In questi giorni ci sono state tre esperienze che vorrei raccontare ora. La prima è solo un dettaglio che ha colto la mia attenzione, la seconda è un’esperienza molto bella che sono riuscita a fare proprio grazie ai social, la terza è stata la migliore.

 

La televisione è sempre stata accesa. La televisione mi incuriosisce, la seguo anche per stare al passo coi tempi, per scrutare ed apprendere qualcosa di più sulle strategie dei marketer e dei comunicatori. Proprio in questi giorni sono apparse nuove e svariate pubblicità, pubblicità persuasive, che prendono spunto dalla storia del momento, pronte per essere accolte da tutti noi che siamo a casa, pronte a condizionare le nostre scelte di consumo. Diversi brand, proprio in questi giorni, hanno fatto degli investimenti e gruppi di persone hanno lavorato insieme per produrre un risultato. Questo è semplicemente un fatto e tutto scorre.

 

Ieri ho avuto l’opportunità di fare una meditazione grazie alla mia amica naturopata Doriana Marangoni che ha fatto una diretta Facebook.  Ero con la mamma, lei sul divano che guardava la televisione, io sulla sedia a respirare. È stato un momento rigenerante. All'inizio ho fatto fatica perché mi sono dovuta adattare ad una nuova modalità, quella virtuale, ma noi esseri umani siamo capaci e bravi ad adattarci. E allora penso: tutto scorre.


È arrivata la sera, è buio, e mentre vado verso la mia amata cascina, percepisco una pace, una quiete, ed ho una sensazione positiva mentre osservo i prati e i campi intorno a me. E allora continuo a meditare: la natura sta respirando fortemente, impone la sua presenza e si sta riappropriando di ciò che è suo, mentre noi siamo a casa. Gli animali che girano indisturbati per i campi e per le strade vuote probabilmente si chiederanno: cos'è successo? Loro stanno bene e anche nel silenzio tutto scorre ugualmente e "andrà tutto bene".
 

 

 

 

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